HOME    FILM A-Z    I PROTAGONISTI    DVD A-Z    GLI SPECIALI    INTRODUZIONE    FORUM    LINKS    NEWS

 

COSA AVETE FATTO A SOLANGE?

 

 

TRAMA

In un collegio femminile londinese, un maniaco uccide alcune ragazze colpendole con un coltello al basso ventre. Giunto ad essere l'indiziato numero uno dei delitti, il professor Rosseni indaga e scopre che ognuna delle ragazze morte conosceva una misteriosa Solange.

 

COMMENTO

Tratto dal racconto di Edgar Wallace The Clue of the New Pin, è uno dei migliori, se non il migliore, esempio di giallo di derivazione argentiana. La solida regia di Dallamano supportata da un cast internazionale, dalla straordinaria fotografia di Massaccesi e dal grande commento musicale di Morricone, trasporta sulle rive del Tamigi lo spirito dissacratore di Argento dando vita ad un giallo visivamente superbo, eticamente spudorato e controverso, ricco di sorprendenti colpi di scena.

 

CAST ARTISTICO

Fabio Testi

..

Prof. Enrico Rosseni

Christine Galbo (Cristina Galbó)

..

Elizabeth Seccles

Karin Baal

..

Herta Rosseni

Joachim Fuchsberger

..

Ispettore Barth

Günther Stoll

..

Prof. O. Bascombe

Claudia Butenuth

..

Brenda Pilchard

Camille Keaton

..

Solange Beauregard

Maria Monti

..

Sig.ra Erickson

Giancarlo Badessi

..

Sig. Erickson

Pilar Castel

..

Janet Bryant

Giovanna Di Bernardo

..

Helen

Vittorio Fanfoni

..

Vicino di casa di Enrico

Marco Mariani

..

Padre Webber

Antony Vernon (Antonio Casale)

..

Prof. Newton

Emilia Wolkowicz

..

Ruth Holden

Daniele Micheletti

..

Sig. Bryant

Antonio Anelli

..

Padre Hebert

Rainer Penkert

..

Preside Leach

Carla Mancini

..

Susan

Alessandrini ? (non accreditato)

..

Colonnello, padre di Elizabeth

Aristide Massaccesi (non accreditato)

..

Poliziotto in borghese

Carboni ? (non accreditato)

..

Griggs-Ometti ?

Enrico Melonari (non accreditato)

..

Medico legale

Francesco Venier (non accreditato)

..

Gustoole ?

Giuseppe Gatti (non accreditato)

..

Poliziotto travestito da prete

John Gayford (non accreditato)

..

Prof. Joseph Kane

Maria Michi (non accreditata)

..

Sig.ra Pilchard

 

CAST TECNICO

Regia

..

Massimo Dallamano

Soggetto

..

Bruno Di Geronimo

Massimo Dallamano

Sceneggiatura

..

Bruno Di Geronimo

Massimo Dallamano

Peter M. Thouet (non accreditato)

Edgar Wallance (non accreditato)

Fotografia

..

Aristide Massaccesi

Musiche

..

Ennio Morricone

Edda dell'Orso (non accreditata)

Montaggio

..

Clarissa Ambach

Antonio Siciliano

Produzione

..

Italian International Film (Roma)

Clodio Cinematografica (Roma)

Rialto Film Preben Philipsen (Berlino)

 

DATI ADDIZIONALI

Anno

..

1972

Durata

..

103'

Edizioni in DVD

..

International Italian Film (IIF) (2005)

Neo Publishing (2006)

Scheda del film

..

IMDb

 

CONTIENE ANTICIPAZIONI SUL FINALE DI QUESTO E DI ALTRI FILM (SPOILER)

 

Primo capitolo del trittico sulla "malagioventù" firmato Dallamano, seguito da La polizia chiede aiuto (1974) e Enigma rosso (1978).

Trattare il tema eticamente più scottante, l'aborto (la legge italiana verrà varata solo 6 anni più tardi), nel modo più reazionario possibile. Dallamano non conosce remori e al femminismo sessantottino risponde con la misoginia più repressiva, ponendo come baluardo il rispetto per la vita e l'importanza dell'unità familiare. Eticamente discutibile e bigotto, il film dimostra un duplice rapporto del regista con la Cristianità: se da un lato ne approva certi suoi valori e decide quindi di punire i peccati delle ragazze col tipico castigo dantesco del contrappasso, dall'altro invece accusa deliberatamente l'ambiente clericale: insidioso (l'assassino è infatti cammuffato da prete) ed assolutamente inutile alla redenzione delle fanciulle (anzi, è proprio il rito della confessione a condannarle). La famiglia e la morale Cristiana, portate dal regista in contrapposizione al comportamento spregiudicato delle ragazze, sono invece rappresentate dal personaggio di Herta Rosseni, la quale accoglie nuovamente il marito fra le sue braccia nonostante il tradimento subito. Ed è su di lei che si posa la mano di Solange, quasi a simboleggiare quale sia il vero punto di riferimento della vicenda, decentrando l'attenzione dal personaggio "sacrificale" di Elizabeth, la quale paga con la vita la colpa d'essersi innamorata d'un uomo sposato.
Come nella miglior tradizione del thrilling argentiano, anche in questo titolo vengono utilizzati sia l'espediente narrativo del dettaglio rivelatore che la celebre tecnica della soggettiva, quest'ultima adottata nella lunga sequenza dell'affogamento di Elizabeth, una delle più realistiche di tutto il genere. Il regista, saggiamente, evita i dettagli truculenti in una vicenda già di per sè disturbante e di conseguenza filma i delitti sempre fuori campo. Anche per questo motivo la sequenza di maggiore impatto non appartiene ad un omicidio, bensì all'aborto clandestino di Solange.
Una particolare soluzione narrativa che merita d'essere lodata è anche quella di far comparire solo verso la fine il personaggio di Solange, nel momento cioè meno prevedibile per far aprire nuove piste all'intreccio giallo, che solitamente nel finale dovrebbe invece andare a dipanarsi; il suo viso buca letteralmente lo schermo ed è quello dell'attrice americana Camille Keaton, che come il prozio Buster Keaton, leggenda del cinema muto, sullo schermo non proferisce mai parola, interpretando una ragazza autistica.

Vanno evidenziate inoltre le convincenti performance di tutto il cast, da un Fabio Testi particolarmente vivace, alle mature professionalità di Fuchsberger e Stoll, dalla disinvolta naturalezza di Cristina Galbó, alla bravissima Karin Baal, che in più d'una occassione trasmette emozioni unicamente con lo sguardo. E' da notare, inoltre, come quest'ultima cambi sia di ruolo che d'aspetto durante la vicenda: da moglie fredda e austera con capelli raccolti in un chignon ed abbigliamento castigato, a donna sensuale ed affettuosa, con chioma sciolta e vestiti più femminili.
Curitosità: al 6° minuto c.a. del film, prima che il protagonista ascolti alla radio la notizia del primo assassinio, viene riprodotto, per un paio di secondi, un brano di Morricone tratto dalla colonna sonora del film L'uccello dalle piume di cristallo.

Per attinenza col film è anche interessante sapere che prima che la legge sull'aborto venisse approvata, in Italia gli aborti clandestini venivano stimati in oltre 250.000 l'anno. La donna poteva essere imputata del reato di aborto e quindi colei che effettuava l'aborto clandestino poi non si presentava in ospedale, andando incontro alle complicanze di interventi il più delle volte eseguiti in assenza delle necessarie misure igieniche. Non di rado l'infezione post-operatoria degenerava in setticemia e quindi alla donna non rimaneva poi che qualche giorno di vita.