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I CORPI PRESENTANO TRACCE

DI VIOLENZA CARNALE

 

 

TRAMA

Un assassino, tormentato dal ricordo infantile di una bambola, compie efferati delitti ai danni delle studentesse dell'Università per gli stranieri di Perugia. Minacciata da una telefonata anonima, Daniela, un'amica delle ragazze uccise, si trasferisce con tre compagne in una villa isolata nella campagna umbra, credendosi più al sicuro.

 

COMMENTO

Più che sulle capacità del racconto giallo, il film verte sull'innata capacità del regista di realizzare sequenze oniriche di grande efficacia. Di un ritmo travolgente e molto ben fotografato, è il film che esprime al meglio il talento visivo del regista, mai più così ispirato. Sia per la connotazione giovanile dei protagonisti, che per le modalità stesse dei delitti, è stato, assieme a Reazione a catena di Mario Bava, il precursore del filone degli "slasher-movies" americani.

 

CAST ARTISTICO

Suzy Kendall

..

Jane

Tina Aumont

..

Daniela "Dani"

Luc Merenda

..

Roberto

John Richardson

..

Prof. Franz

Roberto Bisacco

..

Stefano Vanzi

Ernesto Colli

..

Venditore ambulante

Angela Covello

..

Katia

Carla Brait

..

Ursula

Cristina Airoldi (Conchita Airoldi)

..

Carol Pelisier

Patrizia Adiutori

..

Florence "Flò" Nicholson

Luciano De Ambrosis

..

Commissario Enzo Di Salvo

Carlo Alighiero

..

Zio Nino

Luciano Bartoli

..

Ragazzo in motocicletta riccioluto

Enrico Di Marco

..

Il muto

Vincenzo Crocitti

..

Ragazzo delle consegne

Giuseppe Terranova

..

Benzinaio

Rosaria della Femmina

..

Prostituta

Ermelinda De Felice

..

Donna in auto con Roberto

Fausto Di Bella

..

Sean Linch, ragazzo di Flò

Giorgio Dolfin

..

Ragazzo del paese

Gianni Greco

..

Ragazzo in motocicletta

Luca Bonicalzi

..

Non appare

Alberto Sorrentino (n.a.)

..

Scopritore del primo delitto

Vera Drudi (n.a.)

..

Nonna di Stefano

Barbara Marzano (n.a.)

..

Danzatrice hippie

Osvaldo Natale (n.a.)

..

Poliziotto

Giuseppe Marrocco (n.a.)

..

Poliziotto della scientifica

Renato Cestiè (n.a.)

..

Gianni

 

CAST TECNICO

Regia

..

Sergio Martino

Soggetto

..

Sergio Martino

Sceneggiatura

..

Ernesto Gastaldi

Sergio Martino

Fotografia

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Giancarlo Ferrando

Musiche

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Guido De Angelis

Maurizio De Angelis

Montaggio

..

Eugenio Alabiso

Aiuto regia

..

Michele Massimo Tarantini

Produzione

..

Carlo Ponti

 

LE VOCI

Suzy Kendall

..

Maria Pia Di Meo

Tina Aumont

..

Vittoria Febbi

Luc Merenda

..

Pino Colizzi

Carlo Alighiero

..

Carlo Alighiero

Luciano De Ambrosis

..

Luciano De Ambrosis

John Richardson

..

Sergio Graziani

Roberto Bisacco

..

Giuseppe Rinaldi

Cristina Airoldi

..

Serena Verdirosi

Carla Brait

..

Flaminia Jandolo

Ernesto Colli

..

Gianfranco Bellini

 

DATI ADDIZIONALI

Anno

..

1973

Durata

..

95'

Edizioni in DVD

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Alan Young Pictures (2003)

X-Rated (2003)

Scheda del film su

..

IMDb

 

CONTIENE ANTICIPAZIONI SUL FINALE DI QUESTO E DI ALTRI FILM (SPOILER)

 

Il cinema "slasher" americano (di cui fanno parte titoli come Halloween e Venerdì 13) deve molto a questo thriller di Sergio Martino. Non tanto nello stile, che rimane unico, quanto più nel contesto narrativo e nei personaggi: l'Università, i giovani con poche inibizioni, l'assassino visto come entità implacabile e silente che uccide spinto quasi da una forza extraterrena. Gli omicidi sono evidentemente compiaciuti e risultano quasi come una "punizione morale" per il comportamento spregiudicato delle ragazze (la salvezza verrà infatti garantita solo alla più pudica di esse).

Fin dalle prime scene, il film ha poco da spartire coi precedenti thriller del regista. Dalla location, che rimane quasi sempre la stessa durante il racconto, alla componente del dramma borghese, che viene questa volta a mancare. Come nei gialli precedenti invece, anche qui i momenti piccanti non mancano, ma non diventano mai invasivi della storia, la quale si trova completamente libera dall'esigenza di fungere da vetrina per la protagonista.

Dal racconto giallo si evincono diversi elementi noti al genere, come il filo conduttore dei delitti (il foulard rosso), le false piste da seguire e la polizia come al solito brancolante nel buio. Fra i vari omicidi si evidenzia in particolare il secondo, realizzato in un bosco di betulle. In tale scena la figura dell'assassino non è più mera dispensatrice di morte, ma diventa la morte egli stessa, capace di scomparire come uno spettro e riapparire fatalmente alle spalle della vittima (come accade in una sequenza analoga nel film Sei donne per l'assassino - 1964 di Mario Bava). Encomiabile è poi il finale, lontanamente ispirato al film Terrore cieco (1971) di Richard Fleischer, capace di lasciare senza fiato anche il critico più smaliziato, per cui, parte del merito va riconosciuto anche all'eccezionale interpretazione di Suzy Kendall, memore di un ruolo molto simile da L'uccello dalle piume di cristallo di Argento.

Coi suoi personaggi, il regista ritrae con affetto una gioventù ribelle e "amorale" e contrariamente alle tendenze, egli sostiene che non è il giovane a sbagliare, bensì l'adulto: è lo zio di Dani ad addescare le compagne di scuola della nipote; è il professore a sedurre le allieve per poi non sopportarne i ricatti ed ucciderle. La droga e i comportamenti "deviati" sono quindi i prodotti di una società corrotta che cerca di punire i figli con la massima repressione, cioè l'assassinio.

Una pecca del film invece si intravede nella caratterizzazione fin troppo ambigua del personaggio di Luc Merenda, attore dal volto forse un po' troppo fascinoso per vestire i panni di un dottore. Tuttavia, ad un serial killer così efferato non si poteva che opporre un "duro" di tale calibro, ed infatti, nella resa dei conti finale, il phisic du role di Merenda trova finalmente piena giustificazione.

Va sottolineata infine la spettacolare colonna sonora dei fratelli De Angelis, forse ispirata da quella de L'esorcista, dello stesso anno, minimalista nelle scene degli omicidi e che presenta titoli quantomeno significativi come La strage ha inizio e Corpi smembrati.