HOME    FILM A-Z    I PROTAGONISTI    DVD A-Z    GLI SPECIALI    INTRODUZIONE    FORUM    LINKS    NEWS

 

UNA FARFALLA CON LE ALI INSANGUINATE

 

TRAMA

Un cronista televisivo, Alessandro Marchi, viene accusato d'avere ucciso a coltellate in un parco la diciassettenne francese Françoise Pigaut, amica di sua figlia. Le prove raccolte a suo carico sono schiaccianti e l'uomo viene condannato all'ergastolo. Ma due delitti analoghi al primo inducono a ritenere che Marchi sia vittima di un errore giudiziario.

 

COMMENTO

Il titolo fuorviante, anche se pertinente, che potrebbe far pensare ad un thrilling di impostazione argentiana, è solo un'escamotage per far rientrare il giallo psicologico-giudiziaro di Tessari nei parametri del genere. Ben lontano dalla spettacolarizzazione degli omicidi e girato con occhio lucido e penetrante, è un film ambizioso e raffinato. Sul versante tecnico narra gli eventi utilizzando la non facile tecnica della frammentazione temporale, su quello artistico, muove una critica ben mirata alla corruzione borghese. Ottima prova degli attori e magnifica colonna sonora composta da Gianni Ferrio. Ispirato ad un romanzo dello scrittore Edgar Wallace.

 

CAST ARTISTICO

Helmut Berger

..

Giorgio
Giancarlo Sbragia

..

Alessandro Marchi
Evelyn Stewart (Ida Galli)

..

Maria Marchi
Wendy D'Olive

..

Sarah Marchi
Silvano Tranquilli

..

Commissario Berardi
Carole André

..

Françoise Pigaut
Lorella De Luca

..

Marta Clerici
Günther Stoll

..

Avv. Giulio Cordaro
Wolfgang Preiss

..

La pubblica accusa
Dana Ghia

..

Diamante

Anna Zinnemann

..

Commessa al negozio di vestiti
Stefano Oppedisano

..

Non appare
Federica Tessari

Peter Shepherd

..

Assistente del commissario
Gabriella Venditti .. Testimone oculare
Antonio Anelli (n.a.) .. Giornalista
Aristide Caporale (n.a.) .. Fattorino
Duccio Tessari (n.a.) .. Testimone oculare
Francesco D'Adda (n.a.) .. Testimone oculare
Giorgio Chinaglia (n.a.) .. Sè stesso
Giuseppe Marrocco (n.a.) .. Giornalista
Pietro Ceccarelli (n.a.) .. Massaggiatore

Remo De Angelis (n.a.)

..

Compagno di cella

 

CAST TECNICO

Regia

..

Duccio Tessari
Soggetto ..

Gianfranco Clerici

Edgar Wallace (non accreditato)

Sceneggiatura

..

Gianfranco Clerici

Duccio Tessari

Fotografia

..

Carlo Carlini

Musiche

..

Gianni Ferrio

Montaggio

..

Gianmaria Messeri

Produzione

..

Filmes Cinematografica (Roma)

 

DATI ADDIZIONALI

Anno

..

1971

Durata

..

95'

Formato schermo

.. 2.35:1

Edizioni in DVD

..

Medusa (2004)

Scheda del film su

..

IMDb

 

CONTIENE ANTICIPAZIONI SUL FINALE DI QUESTO E DI ALTRI FILM (SPOILER)

 

La denuncia sociale è una temarica cara al regista, il quale l'anno prima di Una farfalla... aveva già portato sullo schermo i testi di Scerbanenco (padre del noir italiano) in La morte risale a ieri sera - I milanesi ammazzano il sabato, film che accomuna Una farfalla... sia per quanto riguarda la trama (la violenza su una minore), che per la stessa colonna sonora, diretta anche in quell'occasione da Gianni Ferrio, compositore dal gusto musicale raffinato ed elegante. Ed è su richiesta del regista, grande appassionato di musica classica e di lirica, che il compositore si adopera a rivisitare un'opera monumentale quale il Concerto Numero 1 di Tchaikovsky, creando lo stupendo tema portante del film, il quale trova riferimento anche nella sceneggiatura quando vien fatto ritrovare, nella borsa di Françoise, proprio l'LP dell'opera medesima. Altro brano della colonna sonora che merita particolare attenzione è anche il Soliloquio (titolo il cui significato ha origini nel psicodramma), brano struggente e malinconico che accompagna sia i titoli di testa che la magnifica sequenza finale, concretizzante di quel dolore straziante comunemente accusato nell'assistere ad amori spezzati ed innocenze infrante e la cui amara tristezza delle note che l'accompagna è molto significativa della devastante disperazione provata del protagonista Giorgio (un ottimo Helmut Berger) per la morte dell'amata Françoise (la bellissima Carole André, che si gioca il ruolo di icona sexy del film assieme alle affascinanti Wndy D'Olive e Ida Galli).
Buona parte della schiera di attori che supporta il divo Berger aveva già lavorato con Tessari. Sia Ida Galli che Giancarlo Sbragia, infatti, si erano già incontrati in Messalina Venere imperatrice (1960) di Vittorio Cottafavi, per la sceneggiatura appunto di Tessari. Mentre Lorella De Luca era già nel cast del dittico su Ringo diretto dal marito. In particolare è da evidenziare l'interpretazione misurata di Sbragia, in bilico fra colpevolezza ed innocenza fino al colpo di scena finale e la terribile resa dei conti in cui i due assassini si scannano a vicenda; entrambi sono individui sofferenti e caduti in disgrazia, il cui destino è unico ed ineluttabile: Giorgio si è visto portar via nella maniera più terribile un amore che gli riempiva un animo già di per sè sofferente, Alessandro, da famoso cronista con l'hobby di fotografare le sue amanti, si è visto catapultare dietro le sbarre di una cella, solo e con la moglie fedifraga. Entrambi sono spinti al delitto da motivi raccapriccianti, ma se si può provare una certa indulgenza per la sete di vendetta di Giorgio, che uccide delle donne innocenti per far scarcerare e poi ammazzare colui che gli ha tolto l'unica ragione di vita, ben più difficile invece è provare compassione per Alessandro Marchi, il quale uccide solo per proteggere quella sua facciata di perbenismo ed ipocrisia.
Esplicativa e raggelante è appunto la sequenza finale, dove i ricordi di Giorgio sui momenti felici passati assieme a Françoise, si inframezzano con le truci sequenze dei due assassini che si scannano l'un l'altro: uno spietato gioco di contrasti magistralmente condotto da Tessari, che raggiunge un punto altissimo nella cinematografia del thrilling italiano.
Un altro dettaglio che contribuisce a differenziare il film dagli schemi del genere è dato anche dal singolare modo con cui il regista introduce il racconto, ovvero con una lunga sequenza che presenta tutti i personaggi ritratti in diversi momenti della giornata. Una scelta forse voluta per imprimere con maggior forza nella mente dello spettatore i vari personaggi ed i loro ruoli.
Per consolidare il realismo della vicenda viene dedicata molta attenzione anche ai dettagli scientifici dell’indagine poliziesca. E pure se l'iter procedurale giudiziario risulta "accelerato" a causa della ristrettezza dei tempi cinematografici, la vicenda è decisamente probabile. A tal proposito, durante le indagini, sotto le unghie della ragazza assassinata viene trovato del tessuto epiteliale dell'assassino definito "di scarsa importanza, atto solo a stabilire che l'uomo non è di colore". All'epoca, ovviamente, non esisteva l'esame del DNA.