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MACCHIE SOLARI

 

 

TRAMA

Una serie di spaventosi suicidi si avventa su Roma come conseguenza di un’improvvisa attività delle "macchie solari", fenomeno in grado di alterare l’equilibrio psichico delle persone, già sottoposte a forte stress dall’ondata anomale di calore estivo. Nel mentre, Simona, studentessa di medicina intenta a stilare una tesi di laurea sulla differenza fra suicidi veri e simulati, si imbatte nel cadavere di una ragazza che aveva conosciuto proprio la sera precedente.

 

COMMENTO

Coadiuvato da una triade di attori in ottima forma (Farmer, Primus, Lovelock) e da un contributo musicale particolarmente ispirato del maestro Morricone, Crispino mescola una tematica angosciante, il suicidio, con elementi fantastici e funesti, le macchie solari, e psicanalitici, creando una mistura disturbante, totalmente inedita, ma più attenta alla caratterizzazione dei personaggi che alla tramatura gialla. Macabramente originali sono le sequenze autoptiche, girate con lo stile di un allucinante documentario, che furbamente all'estero vennero pubblicizzate per vere e che tutt'oggi rappresentano il miglior biglietto di presentazione del film.

 

CAST ARTISTICO

Mimsy Farmer

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Simona Sanna

Barry Primus

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Padre Lenox

Ray Lovelock

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Riccardo

Carlo Cataneo (Carlo Cattaneo)

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Lello Sanna

Angela Goodwin

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Danielle

Gaby Wagner

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Betty Lenox

Massimo Serato

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Gianni Sanna

Ernesto Colli

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Ivo

Leonardo Severini

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Il portiere

Eleonora Morana

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Eleonora

Antonio Casale

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Commissario Silvestri

Gianni Di Benedetto (Giovanni Di Benedetto)

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Professor Mari

Maria Pia Attanasio

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Zia Elvira

Piero Anchisi (Pier Giovanni Anchisi)

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Archivista al museo criminale

Pupino Samonà

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Professore all'ospedale

Sergio Sinceri

Alessandra Vazzoler (non accredit.)

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Cadavere accoltellato

Antonio Anelli (non accreditato)

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Signore sul divano dell'albergo

Bruno Alias (non accreditato) .. Cliente al ristorante

Carla Mancini (non accreditata)

..

Infermiera all'ospedale

Cindy Girling (non accreditata)

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Ragazza all'autopsia

Enrico Palombini (non accreditato)

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Bagnino

Giulio Massimini (non accreditato)

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Cameriere al ristorante

Massimo Ciprari (non accreditato) ..

Spettatore alle corse

 

CAST TECNICO

Regia

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Armando Crispino

Soggetto e Sceneggiatura

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Lucio Battistrada
Armando Crispino

Fotografia

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Carlo Carlini

Musiche

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Ennio Morricone (composizione)

Bruno Nicolai (direzione)

Edda Dell'Orso (voce)

Montaggio

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Daniele Alabiso

Aiuto regia

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Lorenzo Magnolia

Produzione

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Clodio Cinematografica S.p.a.

 

DATI ADDIZIONALI

Anno

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1975

Durata

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100'

Formato schermo

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1.85:1

Edizioni in DVD

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Anchor Bay (2000)

X-Rated (2005)

Blue Underground (2007)

Scheda del film su

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IMDb

 

CONTIENE ANTICIPAZIONI SUL FINALE DI QUESTO E DI ALTRI FILM (SPOILER)

 

Il secondo thrilling di Crispino, dopo L'etrusco uccide ancora (1972), si scosta nettamente dal prototipo argentiano. L'introduzione della componente fantastica, il preciso discorso psicanalitico sui personaggi e l'attenta cura dei dialoghi, lo rendono molto più attuale e moderno di altri thriller realizzati anche negli anni a seguire. La vicenda si impernea sul continuo evolversi delle personalità dei protagonisti, turbate da un cocente solleone e dal misterioso influsso delle macchie solari, fenomeni volti a creare un turbine di follia e di allucinazioni che porteranno a svelare il vero volto dell'assassino, il cui movente, contrariamente alle premesse poste, si rivelerà lucidamente razionale.

Interessante, complesso e psicologicamente corretto è il personaggio border-line di Simona interpretato con maestria dall'attrice americana Mimsy Farmer. Turbata più dall'amore e dal sesso, col quale ha un rapporto di attrazione/repulsione, che dalla nuda morte (essendone lei intima conoscitrice), dapprima devia il suo piacere in un susseguirsi di allucinazioni necrofile, poi si scopre gelosa del padre, un attempato Don Giovanni e quando infine riesce a concedersi sessualmente al fidanzato, lo fa in preda ad una scandalosa passione per un altro uomo, padre Lenox. Non a caso la donna si sente più vicina al curato (un ottimo Barry Primus), essendo anch'egli un individuo profondamente turbato.

Molto simile alla figura del serial-killer moderno è quello interpretato dal poliedrico Ray Lovelock. Sprezzante, beffardo, di una follia fredda e calcolatrice. Quel suo metodo di uccidere (un sonnifero che paralizza il corpo delle vittime) verrà riproposto anche nel più recente thriller di Robert Zemeckins, Le verità nascoste (2000), mentre il suo terribile volo nel vuoto, sottolineato dalla struggente sinfonia di Morricone, ripreso con un rallenty esasperato sotto gli occhi impotenti della fidanzata Simona, per certi versi può far tornare in mente gli ultimi momenti di 4 mosche di velluto grigio (1971). Ed è di nuovo nel finale, dopo che l'assassino esala l'ultimo respiro sull'asfalto rovente di piazza Navona, che s'insinua nella vicenda quel velato senso d'irrazionale, quasi di giustizia divina e di tremenda ineluttabilità della morte che aveva caratterizzato le prime sequenze di film.

I personaggi di contorno sono ben studiati per contribuire alla riuscita del film: si va dall'ottima interpretazione di Leonardo Severini, che sfrutta voce e mimica nei panni del portiere alcolizzato, a quelle enigmatiche di Massimo Serato ed Angela Goodwin, senza tralasciare l'humor nero di Ernesto Colli e la disarmante bellezza di Gaby Warner.

Per quando riguarda la montatura del racconto giallo, questa risulta abbastanza coerente e scorrevole, anche se però, verso il finale, quando Padre Lenox / Barry Primus scioglie la matassa, si ravvisano un paio di passaggi frettolosi e di spiegazioni affrettate che, seppur correttamente legate fra loro, giungono in sceneggiatura come evidenti tappabuchi.