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MORTE SOSPETTA DI UNA MINORENNE

 

 

TRAMA

Il commissario Germi, indagando su alcuni sequestri, si trova coinvolto in un giro di prostituzione minorile e di droga alimentato da un noto ed intoccabile banchiere. Ad ostacolarlo giunge anche uno spietato sicario celato da un paio d'occhiali a specchio, il quale intende procedere all'annientamento di tutti i testimoni.

 

COMMENTO

Spinto da una produzione intenta ad accattivarsi una platea il più vasta possibile e costretto a spaziare fra tutti i generi più in voga al momento, Sergio Martino cerca di non tradire una propria coerenza artistica nel difficile tentativo di far coesistere ritmi e tematiche spesso non perfettamente coincidenti. Ne risulta un'inedita, curiosa combinazione fra i ritmi del poliziottesco e le conclusioni del thrilling, alternata da roccamboleschi inseguimenti tipici della commedia all'italiana.

 

CAST ARTISTICO

Claudio Cassinelli

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Commissario Claudio Germi

Mel Ferrer

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Questore

Lia Tanzi

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Carmela

Gianfranco Barra

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Teti

Patrizia Castaldi

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Marisa

Adolfo Caruso

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Giannino

Jenny Tamburi

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Gloria

Massimo Girotti

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Gaudenzio Pesce

Carlo Alighiero

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Capo ufficio S.M.C.D.

Franco Alpestre

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Il Menga

Fiammetta Baralla

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L'affittacamere

Barbara Magnolfi

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Floriana

Aldo Massasso

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Procuratore Listri

Roberto Posse

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Il sicario

Carlotta Witting (Carlotta Wittig)

..

Direttrice S.M.C.D.

Gino Pernice (n.a.)

..

Sicario alle giostre

Franco Diogene (n.a.)

..

Avvocato di Gaudenzio Pesce

Franca Scagnetti (n.a.)

..

Madre di Giannino

Dante Fioretti (n.a.)

..

Padre di Floriana

Gennarino Pappagalli (n.a.)

..

Amico di Gaudenzio Pesce

Anita Laurenzi (n.a.)

..

Madre di Gloria

Alessandra Vazzoler (n.a.)

..

Prostituta

Dino Emanuelli (n.a.)

..

Giornalista

Enrico Palombini (n.a.)

..

Protettore delle prostitute

Ettore Arena (n.a.)

..

Protettore delle prostitute

Maurizio Mattioli (n.a.)

..

Protettore delle prostitute

Luciano Zanussi (n.a.) .. Giornalista

Bruno Alias (n.a.)

..

Cameraman

Giuseppe Marrocco (n.a.)

..

Cameraman

 

CAST TECNICO

Regia

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Sergio Martino

Soggetto e Sceneggiatura

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Ernesto Gastaldi
Sergio Martino

Fotografia

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Giancarlo Ferrando

Musiche

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Luciano Michelini

Montaggio

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Raimondo Crociani

Aiuto regia

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Michele Massimo Tarantini

Produzione

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Dania Film

 

DATI ADDIZIONALI

Anno

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1975

Durata

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96'

Edizioni in DVD

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Sazuma (2006)

Scheda del film su

..

IMDb

 

CONTIENE ANTICIPAZIONI SUL FINALE DI QUESTO E DI ALTRI FILM (SPOILER)

 

La sceneggiatura viaggia su tre binari: quello poliziesco, dominante, che prende maggior piede nel secondo tempo (con la classica resa dei conti finale fra il "boss" ed il poliziotto), quello thrilling, che possiede qualche discreto momento, e quello della commedia, spesso a toni surreali, che vede protagonisti distintamente il ladruncolo di borgata Giannino ed il goffo poliziotto Teti (quest'ultimo interpretato dall'attore Gianfranco Barra, di nuovo con Martino dopo La polizia accusa: il servizio segreto uccide - 1975). Il risultato è un ibrido volutamente comico ma che mantiene comunque un'amara vena di fondo.

La vicenda inoltre è resa piccante grazie dalla presenza delle "minorenni", che immancabilmente, quando sfuggono al controllo dei genitori, capitolano in faccende di sesso e di droga. Su tutte primeggia una giovane e bellissima Barbara Magnolfi agli esordi, particolarmente audace ed affascinante, mentre invece l'altra giovane protagonista, Jenny Tamburi, allora reginetta del cinema erotico, pur godendo di qualche momento in più non incide granchè sulle scene. Martino si rende conto delle potenzialità davanti alla macchina da presa della Magnolfi ed infatti le offre frequenti primi piani e una lunga carrellata mentre attraversa la città per raggiungere l'appartamento in cui verrà brutalmente uccisa.

La sceneggiatura, scritta dal regista assieme ad uno dei padri del genere, Ernesto Gastaldi, benchè variegata, non risulta granchè originale, e perciò, alla mancanza di nuove idee, Martino ribatte con una lunga serie di citazioni ed autocitazioni. Principalmente si rifà al suo primo film poliziesco (Milano trema - La polizia vuole giustizia - 1973), e nella fattispecie ricalca: la ricostruzione degli inseguimenti automobilistici a Milano; l'ironico personaggio della prostituta d'appartamento, impersonificato dalla medesima attrice, Lia Tanzi; la caratterizzazione spavalda ed ambigua del protagonista e l'immancabile ostracismo dei superiori. Il personaggio interpretato da Cassinelli, però, con tanto di occhialini, sembra provenire direttamente da La polizia chiede aiuto (1974) di Massimo Dallamano, tuttavia in questo film il suo humour acquista decisamente maggior spessore.

Per quanto concerne il versante thrilling, visto il successo riscosso testè da Profondo rosso di Dario Argento, la sceneggiatura trae spunto dal film medesimo sia ricalcando il famoso omicidio alla finestra della medium (che qui viene riproposto con una connotazione quasi ironica nei confronti dell'originale), che quello tramite l'acqua bollente (che qui si "limita" ad un'aggressione ustionante ai danni dell'assassino). Impossibile poi non drizzare le orecchie per la furba rivisitazione del famoso tema portante di Profondo rosso, che qui viene stravolto quanto basta per non incorrere nel plagio, e si propone come brano "d'accompagnamento" dei delitti. Dal lato tecnico, si nota un uso molto frequente del grandangolo (solitamente più misurato nei lavori del regista), forse atto ad impreziosire una fotografia a tratti un po' spenta.

Il reparto recitativo è invece sempre all'altezza, grazie alle vecchie glorie Girotti e Ferrer ed al grande estro di Cassinelli, che alterna una brillante ironia al suo solito ruolo di uomo d'azione. Desta un curioso interesse anche il personaggio del sicario, che seppur poco credibile in quanto particolarmente vistoso per passare inosservato, con quegli occhiali enormi e le movenze di un automa, per certi versi, può ricordare una specie di "Terminator" magrolino.

Curiosità: nel film è presente anche una compiaciuta autocitazione del regista, con la proiezione in un cinema frequentato dai protagonisti, del thrilling Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1971).