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INTERVISTA A BARBARA MAGNOLFI

 

Barbara nasce a Rennes (Francia) da madre francese e padre italiano. Fin da piccola dimostra una particolare predisposizione per l'Arte dedicandosi alla recitazione e alla danza. Giunge al cinema per caso, quando, ancora giovanissima, viene notata in un ristorante romano dal regista Antonio Pietrangeli in una pausa del film Come, quando, perché (1969). All'età di 15 anni diventa fotomodella, appare sulla rivista "Vogue", reclamizza marche prestigiose quali "Coca Cola", "Charles Jourdan", "Fiorucci" e "Sicis jeans". Nel frattempo frequenta l'Accademia delle Arti Drammatiche di Roma. Al cinema ottiene i primi ruoli importanti coi film Morte sospetta di una minorenne (1975) di Sergio Martino e Difficile morire (1977) di Umberto Silva. Giunge alla fama mondiale col ruolo di Olga nel capolavoro di Dario Argento, Suspiria (1977). In seguito interpreta il thriller La sorella di Ursula (1978) di Enzo Milioni ed il poliziesco Milano... difendersi o morire (1978) di Gianni Martucci. Nel 1985 si registrano i suoi ultimi lavori cinematografici in Italia: l'horror-avventuroso Inferno in diretta di Ruggero Deodato e la commedia Mai con le donne di Giovanni Fago. Attualmente vive a Los Angeles dove ha nuovamente intrapreso la carriera d'attrice ed anche produttrice.

 

PT: Morte sospetta di una minorenne (1975) di Sergio Martino segna il suo debutto ufficiale nel mondo del cinema. Com'è giunta in tale produzione?

 

BM: Avevo già girato un paio di films: "Come, quando perchè" di Pietrangeli e "La Madama" di Duccio Tessari, ma senza NEWS alcuni. Mi ero già affermata come attrice, avevo un'agente e lavoravo regolarmente, così mi offrirono il ruolo in "Morte sospetta..."

 

PT: Come si è trovata a lavorare con Sergio Martino? Ricorda degli aneddotti approposito di tale produzione e di questa sua esperienza?

 

BM: Benissimo, più grosse erano le produzioni e più mi sentivo a mio agio. Questa era una produzione piuttosto importante in Italia e Martino era un regista con un grande bagaglio di lavoro e di successo nel genere. C'era anche un mio carissimo amico nel film, Roberto Posse, ed ero felice di lavorare con attori come lui e Claudio Cassinelli, che rispettavo moltissimo. Così mi sentii a mio agio immediatamente. Mi ricordo d'essermi davvero divertita!


PT: Nel film il suo ruolo, seppur breve, è il più provocante, e va quasi ad offuscare quello di Jenny Tamburi, la quale anche per questo motivo non diventa mai protagonista della vicenda seppur reciti nella storia una parte importante. Com'è stato il suo rapporto con gli altri attori del cast, in particolar modo con Jenny Tamburi e Claudio Cassinelli?

 

BM: E' vero che i ruoli offertimi cominciavano a "starmi stretti" come dico io!!! Con il mio bagaglio di esperienza di vita e la mia preparazione artistica abbinata al magnetismo e presenza, ero un misto potente ed avrei tranquillamente potuto fare ruoli molto piu impegnativi. Purtroppo spesso mi capitava di essere ingaggiata semplicemente per il mio aspetto fisico e pochi produttori o registi sono andati oltre. Fu uno svantaggio in certi casi. Credo che questo fatto trapeli anche nel mio ruolo di Floriana in "Morte Sospetta...". Questo fatto continuò anche più avanti nei seguenti film che girai, dove i miei ruoli, benchè piccoli, erano sempre quelli di cui si parlava di più.

Il rapporto sul set con Jenny Tamburi è stato minimo dato che non avevamo alcune scene girate assieme e ci vedevamo solo qualche volta sul set e dopo le riprese. Con Claudio Cassinelli invece diventammo immediatamente amici e continuammo l'amicizia negli anni a venire. Era un attore bravissimo una personalità splendida che ho sempre rispettato e che ricorderò sempre con enorme affetto.
Con Sergio mi sono trovata benissimo e quasi dieci anni dopo lavorai ancora con lui per un'episodio della sua serie televisiva con Franco Nero
(La serie Caccia al ladro d'autore - 1985 - n.d.r.).

PT: Seppur fosse questo uno dei suoi primi ruoli, lei dimostra una certa disinvoltura davanti alla macchina da presa, poi confermata anche nei suoi successivi lavori. A mio modo di vedere, il suo talento è stato ingiustamente poco valorizzato, complice la profonda crisi che il cinema italiano avrebbe conosciuto da lì a pochi anni. Tuttavia lei non ha mai lasciato veramente il mondo della recitazione ed anzi si è trasferita in America dove ha recitato in alcuni film e serie TV. Questo è forse il periodo meno conosciuto della sua carriera. Per quali motivi ha lasciato l'Italia? Potrebbe dirci esattamente quali sono i suoi attuali progetti nel mondo dello spettacolo?

 

BM: Mi sentii a mio agio sulle scene fin dal primo momento che calcai un palcoscenico per recitare una poesia. Fare il saggio scolastico di fine anno, cantare una canzone o ballare fin da quando avevo 4 anni, per me è sempre stato chiaro che il mio posto era quello, ed il mio scopo era di ispirare un'altro essere umano a migliorare, a sognare di più ed ad agire con verità. Come avrei potuto non seguire il mio sogno e tradire il mio scopo?

La gente che mi conosce, conosce bene anche la mia perseveranza, la persistenza, la determinazione e l'abilità di sormontare le barriere malgrado le forze opposte! E' vero che in Italia allora non sono stata utilizzata come avrei potuto esserlo, ma la responsabilità rimane pur sempre mia per non essermi accorta prima che, forse, le persone che mi stavano vicine non avevano in mente il mio miglior interesse.

Mi sono trasferita in America perchè penso che qui c'è la possibilità di "free speech", ossia ti puoi esprimere senza il timore di essere giudicata così come mi capitava in Italia. Io già da allora ero proiettata al futuro con una visione chiara delle cose. Ero all'avanguardia, una ribelle con una causa, ed in Italia m'era difficile esprimermi ed espandermi. Detto questo, adoro l'Italia e vi tornerei subito se capitasse l'occasione di lavorare di nuovo lì.

L'unico momento in cui ho smesso di lavorare, per qualche anno, siccome non ho avuto una famiglia che mi aiutava, è stato per dedicarmi ai miei due figli gemelli, David e Jonathan. Questo rimane sicuramente il lavoro più bello che abbia mai fatto!

Durante il mio soggiorno qui a Hollywood ho continuato a studiare e a migliorarmi. Ho studiato "improvisation" con Tamara Wilcox Smith ed ho partecipato all' "advance class" con Manu Tupou. Tutt'ora continuo a studiare poichè per me la conoscenza è potere... e più ne sai di qualcosa, meglio è.

 

Mahatma Gandhi disse: "First they ignore you, then they laugh at you, then they fight you, then you win." Personalmente sono passata attraverso tutte queste fasi ed adesso sto vincendo. Ora, per la prima volta, vedo combinarsi tutti gli elementi necessari per poter realizzare i miei progetti. Sto interessandomi alla produzione e forse anche alla regia. Sto scrivendo la mia autobiografia e sto organizzando un gruppo di supporto e guida per giovani artisti emergenti. Inoltre sto scrivendo con il mio grande amico e attore Nick Mancuso una storia per un film di cui sarò protagonista e sono in attesa di iniziare un grosso progetto di cui ancora non posso parlare...


Sarei felice di contribuire alla rinascita del cinema Italiano a livello mondiale poichè sempre e più che mai mi sento un'attrice italiana e sono fiera di esserlo!


PT: Il suo nome, spesso legato al capolavoro di Dario Argento, Suspiria (1977), resta sicuramente uno dei più amati dagli appassionati del cinema di genere, a quali lei dimostra di rispondere sempre con molto affetto. Qual è stato il rapporto con i suoi ammiratori durante la sua carriera?

 

BM: Incredibile davvero questo fatto eh? Qui ad Hollywood ad una proiezione di "Suspiria" all'American Cinemateque ho firmato autografi per ore ed avuto un'accoglienza incredibile! Ma il meglio deve ancora da venire! Adoro i miei fan e cosa farei senza di voi?? Dovunque sia stata nel mondo ce ne sono tanti e ve ne sono grata.
 

 

Vi voglio bene!


Barbara

 

Si ringrazia Barbara Magnolfi per la gentile disponibilità offerta nella realizzazione di quest'intervista (28 aprile 2007).

 

Visita il sito ufficiale di Barbara Magnolfi:

www.barbaramagnolfi.com

 

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Morte sospetta di una minorenne (1975)