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INTRODUZIONE

 
 

 

Prodotto in Italia negli anni Settanta e conosciuto nel mondo col nome di "Italian Giallo", il genere cinematografico del "thriller all'italiana" o "thrilling" si caratterizza di una struttura narrativa da racconto giallo e vede solitamente protagonista un assassino seriale con la passione per le armi bianche. La trama del film perciò ruota spesso attorno a questa figura, pregna di un magnetismo morboso ed inquietante.

Il genere cinematografico padre del thrilling è il "giallo". Quest'ultimo trae le sue origini dalla letteratura. Il nome si deve ad una nota collana italiana di romanzi edita da Arnoldo Mondadori nel 1929 il cui colore della copertina era appunto di questo colore. Dal "giallo" si evolse il genere "thriller" (dal termine inglese thrill = brivido, letteralmente "racconto eccitante") che unì gli elementi del giallo ad una maggiore suspense e ad una matrice poliziesca. Il verbo thrilling (eccitarsi), nella cinematografia italiana, è stato usato come sostantivo per indicare un nuovo genere di film le cui caratteristiche principali erano molto simili a quelle del thriller.

 

Il thrilling sviluppò in maniera del tutto innovativa le tematiche più interessanti del thriller, specializzandosi nella descrizione della figura dell'assassino, non limitandosi al solo aspetto esteriore, ma approfondendo soprattutto la sua psiche. L'intenzione fù quella di far partecipare lo spettatore al delitto direttamente tramite gli occhi stessi dell'assassino, utilizzando perciò la tecnica cinematografica detta "della soggettiva" (la telecamera viene posta come se fosse la stessa visuale dell'omicida mentre compie i delitti).

Padre del genere thrilling fù il regista Mario Bava, che partendo dallo stile di alcuni film gialli tedeschi degli anni Sessanta (i cosidetti "krimis"), ispirati a loro volta ai racconti del celebre scrittore Edgar Wallace, diresse il film Sei donne per l'assassino (1964), una pellicola che racchiuse tutti gli elementi chiave del filone: un assassino sadico e sconosciuto, uno stuolo di personaggi da sacrificare (preferibilmente femminili), un enigma intricato con epilogo mortale per lo stesso assassino.

All'inizio degli anni Settanta, grazie al regista Dario Argento, venne quindi inaugurata ufficialmente la "stagione d'oro" del thrilling italiano con l'opera prima del regista, L'uccello dalle piume di cristallo (1970), film che utilizzando la stessa formula di Bava ma rimodernando ulteriormente tecnica e stile, riscosse un enorme successo di pubblico, soprattutto in America, favorendo in patria (e non solo) un prolifico fenomeno d'imitazione, ovvero un nuovo filone di thrilling dai connotati strettamente legati al modello argentiano.

 

Rispetto ai precedenti thriller si previlegiò quindi una maggiore attenzione nella messinscena dei delitti ed una ricerca di efferatezza negli stessi (quindi più effetti speciali). L'assassino venne solitamente rappresentato come uno psicopatico, mentre il protagonista non era più il commissario di turno ma bensì un uomo comune invischiato negli eventi. Ed è in questo contesto che la figura dell'omicida divenne protagonista ed icona assoluta del genere, assumendo una tale importanza nel racconto da far passare spesso in secondo piano anche la stessa trama del film. Oltre ad imitarne il modello nei contenuti, questi nuovi thrilling argentiani si rifecero anche nei titoli ai primi film di Dario Argento. Nacquerò così pellicole come La tarantola dal ventre nero (1971), Una farfalla con le ali insanguinate (1971), Una lucertola con la pelle di donna (1971), ecc...

 

Il genere del thrilling perdurò fino al tracollo dell'industria cinematografica italiana, ovvero fino ai primi anni Ottanta. Solo rari episodi sono emersi negli anni futuri e quasi tutti firmati dallo stesso Argento.

Lo scopo di questo sito è quello di promuovere un tipo di cinema troppo a lungo dimenticato e sottovalutato e di far riscoprire alle nuove generazioni un mondo cinematografico diverso da quello stereotipato in cui viviamo oggi, portando alla luce, tramite il thrilling italiano, anche tutto il cinema di genere e i suoi protagonisti.

 

 

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