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Simón
Andreu (vero nome: Simón Andreu Trobat)
Nasce l'1 gennaio 1941 a Sa Pobla (isola di Mallorca, Spagna). Abbandona
gli studi dell'Accademia d'Arte Drammatica per introdursi immediatamente
nel mondo del cinema. Il debutto avviene nel 1961 come protagonista del
film Cuidado con las personas formales (1961) di Agustín Navarro.
In brevissimo tempo diventa un attore di calibro internazionale,
partecipa a numerose coproduzioni franco-iberiche (La finestra della
morte - 1963 di François Villiers), italo-francesi (Concerto per
un assassino - 1964 di Robert Hossein) e italo-iberiche le quali
rappresenteranno i momenti di maggior successo della sua carriera. La
prima di queste, datata 1968, è il western Io non
perdono... uccido di Joaquín Luis Romero Marchent, a cui segue il film
bellico La furia dei giganti (1970) di José Antonio de la Loma.
Nel frattempo continua a recitare anche in alcuni film spagnoli come
Dos mil dólares por Coyote (1966) di León Klimovsky e la produzione
iberico-tunisina Gallos de pelea (1969) di Rafael Moreno Alba.
Nel 1970 partecipa al filone nascente del thrilling italiano nel film di
Luciano Ercoli Le foto proibite di una signora per
bene, dove incontra la collega compatriota Nieves
Navarro, con cui reciterà assieme in altre tre pellicole del
genere, girate fra il 1970 ed il 1973: La morte cammina con i
tacchi alti (1971) e La morte accarezza a mezzanotte (1972),
sempre dirette da Ercoli e Passi di danza su una lama di rasoio
(1973) di Maurizio Pradeaux. Intanto continua a lavorare in parecchi
western spagnoli, mantenendo comunque un rapporto lavorativo costante
anche in
Italia fino alla fine degli anni Settanta, figurando successivamente
anche in co-produzioni americane quali Nel mirino del giaguaro (1979) di
Ernest Pintoff, Shunka Wakan (1982) di John Hough, L'amore e il
sangue (1985) di Paul Verhoeven, Onassis: l'uomo più ricco del
mondo (1988) di Waris Hussein, Ossessione d'amore (1989) di
Javier Elorrieta. Dagli anni Novanta affianca alla carriera
cinematografica anche quella televisiva, recitando in diverse serie
TV spagnole. Nel 2002 partecipa alla megaproduzione "bondiana"
statunitense La morte può attendere di Lee Tamahori. Tornato sulla
cresta dell'onda, interpreta in rapida successione l'horror Beyond
Re-Animator (2003) di Brian Yuzna, il misconosciuto giallo
italiano Occhi di cristallo (2004) di Eros Puglielli, la
commedia americana Che pasticcio, Bridget Jones! (2004) di Beeban
Kidron, lo storico L'ultimo inquisitore (2006) di Milos Forman,
che ottiene 3 nominations a Cannes, mentre nel 2008 ha
partecipazto al fantasy Le cronache di Narnia: Il principe
Caspian.
Filmografia Thrilling
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