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Mario Bava

 

Nasce a Sanremo il 31 luglio 1914. Figlio di Eugenio Bava, un pioniere della settima arte, inizia giovanissimo a lavorare nell'ambiente come realizzatore dei titoli per i film stranieri, assistente operatore alla macchina, operatore, ed infine direttore della fotografia. Grazie ad una fervida genialità ereditata dal padre, è uno dei primi in Italia a realizzare degli effetti speciali. Nel 1960 gira La maschera del demonio, esempio di un cinema horror d'imitazione che lo porta alla notorietà internazionale. Si cimenta in parecchi generi cinematografici ma è col thriller che il suo nome resta inciso nella storia del cinema. Dapprima segue i canoni narrativi dettati da Hitchcock con La ragazza che sapeva troppo (1963), per poi sviluppare uno stile convulso ed incalzante, grazie ad una rara abilità nell'utilizzo delle immagini e delle luci, col film Sei donne per l'assassino (1964), prima pellicola in cui appare la classica figura dell'assassino nerovestito, seguito dai thriller Cinque bambole per la luna d'agosto (1970) e Reazione a catena (1971). Prosegue quindi l'horror degli esordi con Gli orrori del castello di Norimberga (1972) e Schock (1977). Nel 1980 contribuisce alla realizzazione del film Inferno di Dario Argento, ma nello stesso viene colto da infarto. Ha lasciato il testimone della regia al figlio, Lamberto.

 

Filmografia Thrilling

  • Reazione a catena (1971)

  • Il rosso segno della follia (1970)

  • 5 bambole per la luna d'agosto (1970)

  • Sei donne per l'assassino (1964)

  • La ragazza che sapeva troppo (1963)