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William Berger
(vero nome: Wilhelm Berger)
Nato il 20 gennaio 1928 a Innsbruck (Austria). Nel 1940 si trasferisce
negli USA, studia ingegneria e si arruola nell'aeronautica durante la
guerra in Corea. Lasciato l'Esercito, trova lavoro per la TV americana IBM, per la quale scrive
alcuni sceneggiati. L'occasione di recitare gli viene
offerta per caso, quando si ritrova a sostituire un attore che all'ultimo minuto aveva dato
forfait. Scoperta la sua reale vocazione, viene in seguito scritturato per il
teatro di Broadway dove lavora anche al fianco di Henry Fonda. Durante una tournèe
a Roma il suo agente gli procura un ruolo nel film L'uomo dai 5
palloni (1965), mentre nel 1967 ottiene il suo primo ruolo da
protagonista nel film La lama nel corpo di Elio
Scardamaglia. In poco tempo diventa uno degli
attori più quotati, soprattutto nel genere western: da Faccia a faccia
(1967) di Sergio Sollima a Keoma (1976) di Enzo G. Castellari, da
California (1977) di Michele Lupo a Tex
Willer e il signore degli abissi (1985) di Duccio Tessari.
Purtroppo un tragico evento è destinato a segnare la sua vita e la sua
carriera: la notte
del 4 agosto 1970, nel
corso di un'operazione anti-droga condotta nel napoletano, zona in cui
vive con la moglie Carolyn Lobravico (anch'ella attrice, già apparsa
assieme a lui in Le ombre roventi - 1970), la polizia fa
irruzione nella sua abitazione, dove sono ospiti alcuni hippy,
e scopre in casa mezzo grammo di hashish, del quale l'attore dichiarerà di non
conoscerne la provenienza. Nonostante non sussistano le prove della loro
colpevolezza, i due coniugi vengono ricoverati coattivamente nel
manicomio criminale di Pozzuoli per delle presunte malattie mentali,
noncuranti dell'epatite virale di cui soffre la moglie,
lasciata morire tra terribili dolori addominali il 14
ottobre 1970, poco dopo aver tentato un tardivo intervento chirurgico,
per quella che probabilmente era solo una peritonite acuta. Berger
riesce a vederla in agonia, un'ultima volta, il 9 ottobre,
accompagnato dagli agenti ed ammanettato. L'autopsia, richiesta a gran
voce dai quotidiani, non viene disposta dall'autorità giudiziaria.
Intanto l'attore viene trasferito nel carcere di Salerno, da dove uscirà
solo nel marzo del 1971. Nel frattempo, distributori senza scrupoli, fanno
proiettare nei cinema il film La lama nel corpo, pellicola in cui
l'attore interpreta un dottore sospettato di omicidio, con un nuovo e
meschino slogan pubblicitario: "Berger, colpevole o innocente?".
L'indagine invocata anche da esponenti del governo non porterà a
nulla di concreto ed anzi complicherà ancor di più la vita dell'attore, tanto
che sui vari set da lui frequentati la presenza delle forze dell'ordine
diventerà una costante. Tuttavia egli continua ugualmente a recitare, con la stessa
passione e ininterrottamente negli anni a seguire, fino a
pochi mesi prima della sua morte, avvenuta il 2 ottobre 1993 nella sua casa a
Vienna. Ha avuto tre figli, attori: Kasimir, Katya e Debra.
Filmografia Thrilling
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