| |

|
|
Antonio Bido
Nasce a Villa del Conte (Padova) l'8 gennaio 1949. Vive a Padova fino
all'età di 25 anni, laureandosi in Lettere con una tesi sul cinema
dell'orrore in Italia. A soli 18 anni gira il suo primo film in 8mm con
cui vince il premio per la migliore opera prima alla rassegna di
Montecatini. Fondamentale è l'incontro col regista Giuseppe Ferrara, che
lo vuole come operatore nei suoi documentari (vince il Nastro d'Argento
con La città del malessere) e come aiuto regista in Faccia di
spia (1975). Nel 1973, mentre svolge il servizio militare al centro
cinematografico del Ministero della Difesa, realizza un medio-metraggio
dal titolo Ventiquattro Mesi, col quale vince il primo premio
alla rassegna internazionale dei documentari sulle specializzazioni
tecniche delle forze armate (Mifed '74). Il suo debutto sul grande
shermo è col thrilling Il gatto dagli occhi di giada (1977), col
quale riscuote un ottimo consenso. Alterna la carriera cinematografica
ad un'assidua
collaborazione con l'Esercito, l'Aeronautica e la Marina, che lo porterà
a realizzare molti documentari di grande spettacolarità fra cui
Vespri Siciliani (sull'operazione antimafia in Sicilia dell'Esercito) vincitore nel 1995 del primo premio al festival
internazionale di Bucarest, e il film Blue Tornado (1991). Dal
1974 abita a Roma assieme alla moglie Marisa Andalò con la quale ha
scritto, fra l'altro, la sceneggiatura di Solamente nero (1978).
Filmografia Thrilling
|
|