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Jane Birkin (vero nome: Jane Mallory Birkin)

 

Nasce il 14 Dicembre 1946 a Londra, da una famiglia arricchita con l'industria del merletto nel Nottinghamshire. Seconda figlia del maggiore David Birkin (comandante della Royal Navy ed eroe della Seconda Guerra Mondiale coinvolto anche in vicende di spionaggio) e dell'attrice e cantante Judy Campbell (pseudonimo di Judy Gamble), famosa per le sue interpretazioni nei musical di Noel Coward. Una prozia, Winifred (Freda) May Birkin, poi sposata a William Dudley Ward, fu amante del Principe di Galles (che divenne poi Edoardo VIII, e Duca di Windsor). Per parentela diretta o acquisita è collegata anche alle attrici Penelope Dudley Ward e Rachel Ward. Diciassettenne, inizia la carriera di attrice teatrale a debutta in teatro a Londra, negli anni della "swinging London", vicino al grande Ralph Richardson. Esordisce poi come cantante in un musical, esortata dal compositore inglese John Barry (autore anche di alcune musiche dei film di James Bond), che sposa all'età di 19 anni. Da questo matrimonio nasce nel 1967 una prima figlia, Kate Barry, subito prima di divorziare. Passa dai palcoscenici dei teatri londinesi al cinema grazie al regista Richard Lester che la chiama per una piccola parte nel film Non tutti ce l'hanno (1965). E' l'inizio della sua fortuna. Notata da Michelangelo Antonioni, viene convocata l'anno seguente per partecipare a Blow-up (1966) e con la scena in cui appare a seno nudo diviene un personaggio chiacchierato e riconosciuto nella scena londinese. Trasferitasi in Francia, il sodalizio sentimentale e professionale col musicista Serge Gainsbourg le conferisce notorietà quale interprete ansimante e disinibita della celebre canzone Je t'aime moi non plus (1969), originariamente incisa da Gainsbourg assieme a Brigitte Bardot ma mai pubblicata, divenuta poi colonna sonora dell'omonimo film del 1976 diretto sempre da Gainsbourg. La canzone fece molto scandalo grazie ai gemiti dell'attrice a commento di un testo esplicito che, cantato da entrambi, alterna parole d'amore alla descrizione di corpi nudi nel mezzo di un rapporto sessuale. Nel 1971 la nuova coppia ha una figlia, Charlotte Gainsbourg, anch'essa divenuta in seguito attrice. Durante gli anni Settanta partecipa a diversi film di discreto successo, fra cui Alba pagana (1970) di Ugo Liberatore, Cannabis (1970) di P. Koralnik, Il romanzo di un ladro di cavalli (1971) di A. Polonsky, La morte negli occhi del gatto (1973) di A. Margheriti, Bruciati da cocente passione (1976) di G. Capitani, Assassinio sul Nilo (1978) di J. Guillermin. Nel 1980 si separa da Gainsbourg ma continua a collaborarci come interprete di canzoni appositamente scritte per lei. Ormai non più giovanissima, sceglie di modificare la propria immagine di sexy ragazzina per far emergere una personalità più complessa. Ci riesce in parte grazie alle pellicole realizzate con quello che diverrà il suo nuovo compagno, il regista francese Jacques Doillon, da cui nel 1982 ha la terza figlia, Lou. Fra i film di questo nuovo periodo vanno citati anche Detective (1981) di J.-L. Miesch, Delitto sotto il sole (1982) di G. Hamilton e L'amico di Vincent (1983) di P. G. Deferre. Nell'1984 Hermes gli dedica una borsa, oggetto di culto. Dal 1987 predilige la scena teatrale a quella cinematografica, con concerti, musical e interpretazioni teatrali. Dopo la scomparsa di suo padre e di Gainsbourg, entrambe nel 1991, decide di dedicare a quest'ultimo numerosi concerti, annunciando anche il suo ritiro dalle scene, ritornandovi, invece, nel 1996, col nuovo album Versions Jane, in cui interpreta per la prima volta alcune canzoni composte da Gainsbourg per altre cantanti e mai eseguite. Di particolare interesse risulta la sua versione de La gadoue, su accompagnamento del gruppo "Les Négresses Vertes", precedentemente interpretata dalla famosa cantante britannica Petula Clark. Nel 2007 esordisce ufficialmente anche alla regia cinematografica con Boxes, pellicola di ispirazione autobiografica di cui è anche sceneggiatrice e protagonista, accanto a Michel Piccoli e Geraldine Chaplin. Impegnata anche nel sociale, attualmente supporta diverse manifestazioni ed iniziative per il riconosciumento dei diritti umani (è stata in Bosnia durante la guerra, in Birmania per sostenere la lotta silenziosa di Aun San Suu Kyi, ha cantato a Ramallah ed anche in Ruanda durante il genocidio).

 

Filmografia Thrilling