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Florinda Bolkan
(vero nome: Florinda Soares Bulcâo)
Nasce il 15 febbraio 1941 a Uruburetama (Ceará, Brasile). Figlia di Josè
Pedro, un sessantenne poeta e deputato, e di una ragazza
diciottenne di sangue Indio, tale Maria Hosana. Terza di tre fratelli
(Alina e Josè Maria sono i primi due), ancora piccola patisce la
morte del padre, il quale però la lascia
nell'agiatezza. La giovane vedova poco dopo si risposa e si trasferisce assieme ai figli a Rio de Janeiro, dove Florinda,
appena quattordicenne,
inizia a lavorare come segretaria. Dal secondo matrimonio della madre
nascono le sorellastre Odete e Sonia Ribeiro. Sono anni duri per
Florinda che però non abbandona gli studi e a 18 anni si diploma in
lingue (parla l' Inglese il Francese e il Portoghese). Dopo vari
lavori diventa una hostess per la
"Varig Airlines". Nello stesso tempo si fidanza con un
nobiluomo Polacco. Nel 1963, in compagnia di amici, parte per
Londra e Parigi, città che aveva già visitato in un passato viaggio in
Europa. Parigi in particolare diventa la sua meta preferita, dove rimane ad abitare per ben due anni.
Ivi le viene
proposto di lavorare come modella, ma lei rifiuta.
Sempre a Parigi frequenta un corso di Francese alla "Sorbonne" ed uno di
Storia dell'Arte al "Museo del Louvre". Non trovando però una forma di vita
stabile, decide di far ritorno in Brasile. Nel 1967, invitata da
alcuni amici italiani, incontra a Roma il famoso regista Luchino
Visconti che la convince a rinunciare alla sua timidezza e a diventare
attrice. Adottato così lo pseudonimo di Florinda Bolkan, debutta nel film
Una ragazza piuttosto complicata (1968) di Damiano Damiani,
partecipa a Candy e il suo pazzo mondo (1968) di Christian Marquand,
accanto a Marlon Brando, e poi ancora in La caduta degli Dei,
capolavoro di Visconti con Helmut Berger. In pochi mesi recita in
un notevole numero di pellicole di successo che la rendono in breve tempo tanto famosa da
diventare il più incredibile talento europeo. Nel 1968, in Metti
una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, vince il suo primo premio,
il "David di Donatello". L'anno seguente interpreta Indagine su un cittadino al di
sopra di ogni sospetto di Elio Petri, film che vince un premio al
"Cannes Film Festival" e l'"Oscar" ad Hollywood. Nel 1970 Anonimo
Veneziano diventa il film più visto dell'anno e le regala, oltre al
secondo "David", anche l'intramontabile marchio del successo.
Nella prima metà degli anni Settanta recita in più di 20 pellicole, sia all'estero (L'ultima
valle - 1970 di James Clavell, Il montone infuriato - 1974 di
Michel Deville, Royal Flash - 1975 di Richard Lester) che in
patria (Una stagione all'inferno - 1970 di Nelo Risi, Una
lucertola con la pelle di donna - 1971 e Non si sevizia un
paperino - 1972 diretti da Lucio Fulci, Un uomo
da rispettare - 1972 di Michele Lupo, Cari genitori - 1973 di
Enrico Maria Salerno, Le orme - 1975 di Luigi Bazzoni). Col film Una breve vacanza -
1973 di Vittorio de Sica vince poi il suo
terzo "David di Donatello" e negli Stati Uniti il premio di "Miglior Attrice"
conferito dalla "Los
Angeles Film Critics", oltre ad una nomination all'"Oscar". Gli
studi di Hollywood cominciano ad interessarsi a lei solo alla fine
del decennio per una parte nella serie TV The word - 1978 con David Janssen per la CBS TV.
All'inizio del nuovo lustro l'attrice entra in una crisi d'identità
che le fa prendere una pausa dal mondo dello spettacolo. Prende quindi a viaggiare,
dedicandosi alla compravendita di case, praticando equitazione e
l'allevamento dei cavalli, ma anche
vela, sci e tennis. Dopo quattro anni il richiamo dell'arte si fa
sentire e così, acquistata una nuova casa nella campagna nei
pressi di Roma, torna a recitare in un paio di commedie italiane fra cui
Acqua e sapone (1983) di Carlo Verdone e soprattutto nella popolare serie TV
La
piovra - 1984, seguita da La piovra 2 - 1985. Nell'inverno del 1984 recita
anche a teatro con Michele Placido nella commedia Metti una sera a cena,
diretta ancora una volta da Giuseppe Patroni Griffi; il pubblico
risponde decretandone il successo teatrale dell'anno. Nel
biennio 1985-86, sempre sotto la regia di Patroni
Griffi, interpreta la commedia teatrale Zio Vania di Cekov, provando definitivamente di essere
all'altezza dei grandi attori e conquistandosi la stima ed il plauso sia
del pubblico che della critica. Nel 1986 conquista tutti i premi
per la TV. Nel 1986-87 recita in Sisters,
film diretto da Michael Hoffman, girato in Canada e prodotto
dall'americana MGM.
Nel 1992, inseguendo la sua ricerca per nuovi sbocchi artistici, lancia il suo primo libro
di cucina intitolato Vi invito a tavola, edito in Italia da Mondadori. Lo stesso
libro esce anche in Brasile col nome A mesa com Florinda. Nel
frattempo non smette di recitare e nel 1995 è nel cast della serie
TV La Piovra 7 - Indagine sulla morte del comissario Cattani.
Nel 1997 di ritorno in Brasile, partecipa al film Bella Donna di Fabio
Barreto, prodotto da Luis Carlos Barreto. Alla fine degli anni Novanta
fonda in Brasile una propria casa di produzione cinematografica e
musicale sotto il nome di "Florinda Bolkan Produçoes",
impegnandosi inoltre a scrivere, produrre e dirigere il suo primo film Eu nao conhecia
Tururù (Io non conoscevo Tururù), lungometraggio girato nel nord-est del
suo Paese, sua terra di nascita.
Più recentemente ha continuato a recitare in produzioni cinematografiche
italiane. Membro della EFA ("European Film Academy"), ha fondato
anche la "ONG Florinda Bolkan", un'organizzazione non
governativa che sostiene un programma di aiuto
alla popolazione di Quixaba nello Stato del Cearà in Brasile.
Sentimentalmente è stata legata per 18 anni alla contessa Marina
Cicogna Volpi, attrice, produttrice e regina influente di una mondanità a cavallo fra
gli anni Sessanta e Settanta, e con cui ha anche convissuto per quattro
anni a Beverly Hills (California).
Filmografia Thrilling
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