HOME    FILM A-Z    I PROTAGONISTI    DVD A-Z    GLI SPECIALI    INTRODUZIONE    FORUM    LINKS    NEWS

 
 

 

Horst Frank (nome completo: Horst Bernhard Wilhelm Frank)

 

Nasce il 28 maggio 1928 a Lubecca (Germania). Ancora adolescente partecipa come volontario alle ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale. Terminato il conflitto, fà ritorno alla sua città natale dove riprende gli studi interrotti. Dopo una recita scolastica particolarmente riuscita, ottiene un provino al teatro cittadino dove viene subito assunto. Abbreviato il nome in Horst Frank, tenta quindi l'avventura nella capitale, Bonn, ma il soggiorno è breve, quindi fa ritorno a Lubecca. La lascia nuovamente nel 1955 per trasferirsi a Basilea (Svizzera). Ivi gli viene offerto un contratto per la televisione, in una serie di 16 film basati su storie dei grandi della letteratura, come Dostojevski, Tolstoj e Schiller. Nel 1956 debutta al cinema con Der stern von Afrikaal di Alfred Wiedemann, un grande successo in patria che vede anche l'esordio di Joachim Hansen e Hans Joerg Felmy. In seguito continua ancora a lavorare in teatro ed in televisione, ma il successo sul grande schermo lo convince che la sua strada dev'essere il cinema e dal 1957 si dedica esclusivamente a quest'ultimo. Il 1960 è l'anno della svolta per la sua carriera: il regista francese Claude Autant Lara lo vuole in quello che sarà il suo film più discusso, il pluripremiato Non uccidere, nel quale egli interpreta un prete tedesco costretto ad uccidere un partigiano francese durante la Seconda Guerra Mondiale. Il film funge da trampolino di lancio per l'attore e ben presto numerose produzioni europee lo vogliono come protagonista. In Italia inizia a lavorare fin dai primi anni Sessanta. Appare in numerose pellicole di genere, fra cui Preparati la bara! (1968) di Ferdinando Baldi, Così dolce... così perversa (1969) di Umberto Lenzi, Il gatto a nove code (1971) di Dario Argento, L'etrusco uccide ancora (1972) di Armando Crispino, Il grande duello (1972) di Giancarlo Santi e Carambola (1973) di Ferdinando Baldi, il suo ultimo film girato in Italia. Dalla metà degli anni Settanta, visti i primi sintomi di crisi del cinema italiano, l'attore fa mestamente ritorno in patria, alternando sparute apparizioni al cinema ad un'intensissima attività televisiva fino agli ultimi anni della sua vita, tanto che, quando la morte lo coglie pochi giorni prima del suo settantunesimo compleanno, il 25 maggio 1999, è ancora impegnato sui set.

 

Filmografia Thrilling