HOME    FILM A-Z    I PROTAGONISTI    DVD A-Z    GLI SPECIALI    INTRODUZIONE    FORUM    LINKS    NEWS

 
 

 

Ely Galleani (vero nome: Federica Eleonora Maria Maddalena Luigi Galleani)

 

Nasce il 24 aprile 1953 ad Alassio (Savona), figlia di un conte e di una divorziata polacca, di origini lituane (zariste), scampata alla persecuzione Sovietica. All'età di sette anni si trasferisce con la famiglia a Roma. Compie gli studi classici al liceo "Visconti" e proprio all'uscita di scuola viene notata da alcuni agenti cinematografici. I suoi primi lavori nello spettacolo sono una pubblicità per la "Algida" e due partecipazioni come comparsa nei film La caduta degli dei (1968) e Morte a Venezia (1969), diretti da Luchino Visconti. Abbandonati gli studi, debutta finalmente come attrice nel film Quella piccola differenza (1969) di Duccio Tessari. Fra i suoi primi film si ricordano anche i prestigiosi 5 bambole per la luna d'agosto (1970) di Mario Bava, Una lucertola con la pelle di donna (1971) di Lucio Fulci e In nome del popolo italiano (1971) di Dino Risi. E' forse quella sua stessa abbagliante bellezza che l'ha fatta emergere a condannarla al semplice ruolo di sex-symbol. Nel seguente Baba Yaga (1972) di Corrado Farina, interpreta infatti il ruolo di una bambola di carne, quasi un'involontaria parodia delle parti che le verranno in seguito proposte. Nel 1972 appare fugacemente in Sono stato io di Alberto Lattuada e in Jus primae noctis di Pasquale Festa Campanile. Nello stesso anno conosce e sposa con matrimonio civile il futuro regista Carlo Vanzina, ma la loro unione dura soltanto un anno. Nel 1973 partecipa a Polvere di stelle di Alberto Sordi, ma il suo personaggio viene addirittura tagliato in fase di montaggio. Ha occasione di rifarsi partecipando come protagonista al film Sedicianni (1973) di Tiziano Longo, nel ruolo di una lasciva sedicenne che ruba l'amante alla madre. Nel film l'attrice si esibisce in alcune scene di nudo e sfoggia atteggiamenti loliteschi che causano scalpore ed il conseguente sequestro della pellicola, la quale viene poi rilasciata con un divieto ai minori ed una nuova furba campagna pubblicitaria: "Finalmente libero! In edizione assolutamente integrale. Ecco un film che presenta gli ambigui risvolti del primo abbandono sessuale di una sedicenne". Ottiene poi parti rilevanti nel poliziottesco Mark il poliziotto spara per primo (1975) di Stelvio Massi, e nella commedia-sexy La dottoressa sotto il lenzuolo (1976) di Gianni Martucci, duettando col mattatore del genere Alvaro Vitali. In seguito si dedica prevalentemente a film di stampo erotico come Emanuelle nera: Orient reportage (1976), La via della prostituzione (1978) e Manuela (1983) diretti da Joe D'Amato, Una donna chiamata Apache (1976) di Giorgio Mariuzzo, Cugine mie (1978) di Marcello Avallone, ritagliandosi però anche una parte nel film Il Genio (1976) di Claude Pinoteau, con Yves Montand e Agostina Belli. Nel frattempo riprende a studiare conseguendo il diploma artistico a 26 anni e successivamente quello di ragionieria a 35. Nel 1983 la frustrazione di quei soliti piccoli ruoli la portano ad abbandonare il mondo dello spettacolo e, come molti altri attori italiani del periodo giunti al declino, cade facile preda della droga. Grazie alla sua grande forza di volontà riesce ad uscirne e ad iniziare a lavorare come arredatrice in un programma di recupero per poi rinascere quindi a nuova vita. Nel corso degli anni è stata amica di Dino Risi, Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni e Roman Polanski. Ha vissuto a Londra, Parigi e Venezia, città che ama molto. Attualmente è single convinta e si occupa di uno studio di ragioneria, mentre le sue passioni sono l'archeologia (soprattutto lo studio dei geroglifici egiziani), la scrittura (On The Web - Blog: Una Stella in Rete, pubblicato da Simonelli Editore) e la buona tavola. Ha praticato canoa, vela e nuoto. La sua sorellastra era l'attrice Halina Zalewska, scomparsa nel 1976 a soli 36 anni nell'incendio del suo appartamento romano.

 

Filmografia Thrilling