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Oreste Lionello

 

Nasce il 18 aprile 1927 a Rodi (Grecia). Figlio di un maresciallo dell'Esercito, trascorre la giovinezza a Reggio Calabria. Laureatosi in giurisprudenza all'Università di Palermo, lavora per nove anni come assistente di un notaio. Nel frattempo si iscrive anche all'Accademia d'Arte Drammatica, ma non ne conclude gli studi. Nel 1954 decide di dare una svolta alla propria vita trasferendosi a Roma per intraprendere la carriera artistica. La radio, il doppiaggio e il cabaret diventano presto il suo pane. Nello stesso anno esordisce come autore e interprete nella compagnia comico-musicale di "Radio Roma" ottenendo un ottimo consenso di pubblico. Dà prova di grande duttilità anche come doppiatore cinematografico, specializzandosi nel genere comico: fin dal 1971 diventa la voce di Woody Allen, Jack Lemmon, Gene Wilder, Robin Williams, David Moore, Marty Feldmar, Charlie Chaplin, Micheal Serrault, Stanlio, e anche di parecchi personaggi animati quali Paperino, Topolino, Winnie the Pooh, Bunny, Asterix. Viene inoltre considerato uno dei pionieri del cabaret per aver fondato, nel 1965, in uno scantinato presso Castel Sant'Angelo a Roma, assieme a Castellacci, Cirri, Pingitore, Palumbo (ai testi) e Gribanovsky (alle musiche), il gruppo del "Bagaglino", famoso per mettere in scena spettacoli basati su una graffiante satira politica. Negli anni a seguire al gruppo si affiancano anche altri comici di successo come Enrico Montesano, Gianfranco D'Angelo, Pippo Franco, Leo Gullotta, Martufello e, nel 1972, la sede del cabaret si trasferisce presso il Salone Margherita, vicino a Piazza di Spagna (Roma). I suoi spettacoli vengono rilanciati anche in televisione, in programmi quali Dove sta Zazà? (1973), Mazzabubù (1975), Palcoscenico (1980) e Biberon (1987). E proprio con Biberon si inaugura una nuova e più ricca stagione di varietà imperniati sulla sua satira politica, che proseguono ancora oggi, puntualmente ogni anno in prima serata: Crème Caramel (1991), Saluti e Baci (1993), Bucce di banana (1994), Champagne (1995), Rose rosse (1996), Viva l'Italia (1997-98), Miconsenta (2003), ...E io pago! (2007), Gabbia di matti (2008). Rilevante è anche la sua attività televisiva, iniziata nel 1956 con la serie per ragazzi Il marziano Filippo e continuata con importanti sceneggiati e spettacoli televisivi di varietà. Come attore cinematografico debutta nel 1954 in L'allegro squadrone di Paolo Moffa, seguito, tra i tanti, da Tototruffa '62 (1961) di Camillo Mastrocinque, I due sanculotti (1966) di Giorgio Simonelli (dove propone una delle sue caricature preferite, quella di Napoleone), 4 mosche di velluto grigio (1971) di Dario Argento, fino alla sua ultima pellicola, I Fetentoni (1999) di Massimo Di Robilant.

 

Filmografia Thrilling