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Marina Malfatti
Nasce a Firenze il 25 aprile 1940. Dopo aver frequentato a Parigi il corso di recitazione di René Simon,
frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma diplomandosi
nel 1958. Debutta al cinema nel 1959 con alcuni piccoli ruoli in Le cameriere di
C. L. Bragaglia ed in Una ragazza per l'estate (1960) di E.
Molinaro. Ottiene le prime parti importanti per la regia di V. Orsini e
dei fratelli Taviani, in Un uomo da bruciare (1962) e ne I
fuorilegge del matrimonio (1963). Nel 1965, recita nel
film di G. Montaldo Una bella grinta. Ancora per la regia di
Orsini lavora ne I dannati della terra (1967), a cui seguono
Pronto... c'è una certa Giuliana per te (1967) e Per amore o per
forza (1971) diretti da M. Franciosa, C'era una volta... (1967) di F.
Rosi, Più tardi, Claire, più tardi (1968) di B. Rondi. Ottiene
più vasta popolarità grazie al piccolo schermo, in sceneggiati di
successo come Le inchieste del commissario Maigret e Sherloch
Holmes, e film quali Dal tuo al mio (1969) di Landi, per il quale
ottiene il "Premio Verga". Negli anni
Settanta partecipa ad alcuni western (Una pistola per cento croci! -
1971, Black Killer - 1971, Il ritorno di Clint il
solitario - 1972), specializzandosi poi nel genere thrilling, del quale
diviene un'ottima interprete. Si avvicina al filone con la
co-produzione italo-iberica In fondo alla piscina (1968) di E. Martin,
quindi si prodiga con ottime performances nei thriller diretti da Enzo P. Miraglia: La
notte che Evelyn uscì dalla tomba (1971) e La dama rossa uccide
sette volte (1972), che le conferiscono una notevole fama.
Nel frattempo recita nel thriller onirico di Sergio Martino Tutti
i colori del buio (1972) ed in Sette orchidee macchiate di rosso
(1972) di Umberto Lenzi. In seguito partecipa all'horror
Il prato macchiato di rosso (1973) di R. Ghione ed al
thriller sovrannaturale Un fiocco nero per Deborah (1974) di M.
Andrei. Nel 1976
decide infine di abbandonare il cinema per dedicarsi completamente alla sua vera passione, il teatro,
nel quale vi era nel frattempo rimasta attiva, con successo, dal 1958
fino ad oggi. L'ultima sua
apparizione in TV si è registrata nello sceneggiato A rischio d'amore (1996) di V.
Nevano.
Filmografia Thrilling
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