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Silvia Monti
Nasce il 23 gennaio 1946 a Venezia. Bellezza dai tratti sofisticati e
tipicamente nordici, si riesce facilmente a distinguere fra la miriade
di attrici che bazzicano Cinecittà alla fine degli anni Sessanta, grazie
anche ad una particolare predisposizione all'arte. Debutta sul grande
schermo nel 1969 in una piccola parte del film Fräulein Doktor di
Alberto Lattuada. Nello stesso anno si fa notare in pellicole come
Metti una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, Il cervello
di Gérard Oury e Sai cosa faceva Stalin alle donne? di
Maurizio Liverani. Partecipa a film dal buon successo commerciale come
Il corsaro nero (1971) di Lorenzo Gicca Palli, Una lucertola
con la pelle di donna (1971) di Lucio Fulci, Giornata nera per
l'ariete (1971) di Luigi Bazzoni, Afyon oppio (1972) di
Ferdinando Baldi. Ma mentre la sua carriera è sempre più proiettata
verso il successo, con ruoli da coprimaria in film come Sono stato
io! (1973) di Alberto Lattuada e Finché c'è guerra c'è speranza
(1974) di Alberto Sordi, nel 1974, dopo il poliziottesco Milano: il
clan dei Calabresi (1974) di Giorgio Stegani, abbandona le scene.
Filmografia Thrilling
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