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Nieves Navarro (nome completo: Nieves Navarro Garcìa)

 

Nasce il 10 november 1938 in Almería (Andalucía, Spagna). Inizia la carriera nel mondo dello spettacolo a Barcellona, come modella, per poi giungere alla popolarità televisiva grazie ad una serie di spot pubblicitari. Persona semplice e solare, attrice spontanea dotata di una grande ironia, realizza gran parte della sua filmografia in Italia, dove debutta nel 1964 al fianco di Totò nella co-produzione italo-iberica Totò d'Arabia di José Antonio de la Loma. In seguito partecipa ad una lunga serie di western, fra cui il dittico sul personaggio di Ringo (Una pistola per Ringo - 1965, Il ritorno di Ringo - 1965) diretto da Duccio Tessari, Kiss Kiss... Bang Bang (1966) sempre di Tessari, La resa dei conti (1966) di Sergio Sollima, I lunghi giorni della vendetta (1967) di Florestano Vancini, El Rojo (1967) di Leopoldo Savona. Adottato lo pseudonimo americanizzante di Susan Scott, nel 1969 partecipa ai film di Fernando di Leo: I ragazzi del massacro e Amarsi male. Nel frattempo si cimenta anche in produzioni estere come Jaque mate (1969) di Claude Carliez e Amor a todo gas (1969) del compatriota Ramón Torrado. Nel 1970 torna nuovamente in Italia per il suo primo film da protagonista: il thrilling Le foto proibite di una signora per bene, diretto da Luciano Ercoli, regista e produttore conosciuto ai tempi dei suoi primi western, che da lì ad un anno sposerà. Si tratta del primo di una fortunata serie di thriller interpretati dall'attrice, i quali rappresenteranno anche il momento più luminoso della sua carriera. Diventa quindi presenza fissa nei film del marito, dai thriller La morte cammina con i tacchi alti (1971) e La morte accarezza a mezzanotte (1972), al poliziesco Troppo rischio per un uomo solo (1973), fino a giungere al dramma sociale con La bidonata (1977), pellicola che trattando un tema fin troppo scottante per l'epoca (quello dei sequestri di persona), non viene nemmeno distribuito nei cinema. Nel frattempo prende parte ai thriller Tutti i colori del buio (1972) di Sergio Martino e Passi di danza su una lama di rasoio (1973) di Maurizio Pradeaux. In seguito appare in pellicole che valorizzano maggiormente la sua verve ironica unita alla sempre generosa presenza fisica; sono: Il giudice e la minorenne (1974) di Franco Nucci, Il vizio di famiglia (1975) di Mariano Laurenti, Noi siam come le lucciole (1976) di Giulio Berruti, Il medico... la studentessa (1976) di Silvio Amadio e C'è una spia nel mio letto (1976) di Luigi Petrini. Verso la fine degli anni Settanta la sua fisicità prende il sopravvento sull'arte recitativa nei film della serie di Emanuelle: Velluto nero (1976) di Brunello Rondi, Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977) di Joe D'Amato ed Emanuelle e Lolita (1978) di Henri Sala. Rientrano nel genere anche il torbido Cugine mie (1978) di Marcello Avallone e l'horror-erotico Orgasmo nero (1980) di Joe D'Amato. Nel primi anni Ottanta partecipa a commedie più rassicuranti come La moglie in bianco... l'amante al pepe (1980) di Michele Massimo Tarantini e L'Infermiera nella corsia dei militari (1980) di Mariano Laurenti, ma nel 1981 ritorna all'eros più spinto con Miele di donna di Gianfranco Angelucci. Allontanatasi dalle scene per un lungo periodo, nel 1989 riappare con una piccola parte nella commedia Fiori di zucca di Stefano Pomilia e nel soft-core Casa di piacere di Alex Damiano. In seguito abbandona definitivamente il mondo dello spettacolo salvo riapparire, di tanto in tanto, ad alcuni festival cinematografici in Europa.

 

Filmografia Thrilling